Lungo la via tra Trento e Roma c'è la turrita Bologna.
Tra il Castello del Buonconsiglio di Trento e l'Altare della Patria di Roma c'è il Colle della Guardia, l'occhio che osserva le Due Torri!
Tra la Stazione Treni Trento e la Stazione Termini Roma c'è la "Stazione Centrale di Bologna - 2 agosto 1980"
Ed è quì, nella nostra stazione dei treni, che LUNEDI' 20 APRILE, alle ore 8.30, sono venuti ad incontrarci studenti e professori del "Liceo L. Da Vinci" di Trento.
Un incontro pianificato da tempo, voluto ed organizzato da quel nostro caro prof che risponde al nome di Alberto Conci, una conoscenza che ha reso possibile il contatto tra i nostri docenti di storia, i nostri testimoni, la nostra Associazione tra i Famigliari delle Vittime della Strage alla Stazione ed i professori, gli studenti ed altri interessati delle scuole trentine sensibili al ricordo della strage che il 2 agosto 1980 distrusse parte della stazione della nostra città provocando 85 vittime ed oltre 216 feriti.
Tredici tra studentesse e studenti della 4a che frequentano lo scientifico, Stefania e Laura, le loro prof accompagnatrici e Alberto venuto fino a Bologna come guida di questo bel gruppo di interessati alla storia hanno volutamente fatto sosta nella nostra città per ascoltare dalla voce di Rossella Ropa e dalla mia la ricostruzione storica e la testimonianza di quella giornata che ricorda la più grande strage di civili mai verificatasi nel nostro paese, dal termine del secondo conflitto mondiale sino ai giorni nostri.
La loro è stata una decisione saggia perchè "spezzare" un itinerario di viaggio ed anche di divertimento per conoscere dal vivo e sui luoghi che quel giorno ne furono coinvolti, la strage del 2 agosto ha dimostrato sensibilità, rispetto e volontà di non dimenticare un pezzo di storia che mise in luce trame occulte pensate e volute per colpire pesantemente la nostra democrazia e far emergere un complotto fatto di individui ed istituzioni che si ispiravano a valori e progetti di matrice neofascista.
I nostri ospiti ci hanno ascoltato e lo hanno fatto con convinzione per congedarsi da noi con garbo e gentilezza ed anche con quel particolare modo di salutare che racchiude in se la contentezza di aver fatto una tappa importante prima della loro ripartenza....
....e a Roma - dove sono ora - avranno sicuramente qualche momento per scambiarsi qualche accenno che li riporta dentro a quei momenti di storia raccontati da Rossella ed a quei gesti che la mia memoria ha riproposto loro affinchè non dimentichino che cosa possono fare le mani e le coscienze di tante donne, tanti uomini, tanti giovani, l'andare avanti ed indietro di un autobus, la forza di rispondere alla violenza ma con la tenerezza dell'affetto, la decisione energica ma pacifica di opporsi al disegno restauratore di un manipolo di delinquenti, anche di qualche parte delle nostre Istituzioni.