"Io me li porto all'Università!". Questa frase non è la prima volta che l'ascolto da CINZIA VENTUROLI, docente di storia e professoressa a contratto dell'Università di Bologna, ed infatti anche ieri - mercoledì 4 febbraio - le è uscita di bocca pochi minuti dopo l'inizio della sua spiegazione di quanto avvenne a Bologna il 2 agosto 1980 agli alunni di una quinta elementare.
Precisamente ciò è avvenuto all'interno della classe 5aA della Scuola Primaria di primo grado "Angela Fresu" di Villanova di Castenaso. Valentina ed Annamaria, le maestre che , in accordo con Cinzia, avevano organizzato un incontro con gli alunni erano sulla porta della loro classe e non erano sole in quanto intorno a loro 25 scaltri ragazzi e ragazze ci sono venuti incontro, ci hanno guidato tra i banchi, ci hanno espresso la loro contentezza per essere venuti nella loro scuola, ben sapendo che non avremmo fatto un gioco ma dialogato su un fatto di storia che li incuriosiva, li interessava alquanto pur essendo lontano nel tempo e pieno di misteri che andavano approfonditi. E come non approfittare della nostra presenza e della persona - Cinzia - che più di altri avrebbe potuto dare risposte alle loro tante domande?
Come dicevo qualche riga fa, Cinzia ha appena avuto il tempo - dopo le presentazioni di rito - di avviare la propria lezione di storia, avendo alle spalle diapo illustrative che coadiuvavano ogni momento di quanto lei stava spiegando quando ha dovuto cominciare a fare i conti con la marea di domande che la incalzavano, la fermavano. I ragazzi volevano sapere, capire, dire la loro, dare la loro interpretazione alle domande che Cinzia rivolgeva e che erano un metodo molto efficiente per avere una idea di quanto conoscessero della strage alla stazione e delle vicende ad essa collegate. Difficile per lei mantenere i tempi programmati e le tante cose che avrebbe dovuto dire ma ormai lo sappiamo: Cinzia si destreggia in modo incredibile e mette sempre ogni cosa a posto, fa rientrare nel meccanismo previsto tutto ciò che deborda e questo le riesce perchè queste classi di piccoli studenti sono fantastiche per il clima che riescono a creare e perchè dopo un pò ci si accorge che stiamo tutti bene e le cose vanno bene così come vengono! E' stato sorprendente vedere come questi...non più bambini ci abbiano fatto capire che di quella strage conoscono non tutto ma molte cose, magari in modo impreciso ma il significato di nomi e fatti accaduti sono di loro interesse e che per saperne di più non hanno esitato a sottoporre nonni e genitori ad improvvisati interrogatori! Nulla da meravigliarsi, quindi, se la prof Venturoli continua a dire: "questi me li porto in Università!".
L'attenzione che hanno avuto per la lezione della nostra docente l'hanno avuta anche per il racconto, la testimonianza, che ha permesso a me, testimone di quel giorno, di spiegare i mille modi in cui tante persone sono state d'aiuto quel sabato 2 agosto 1980. Anche usando e guidando un autobus.
Non è mai facile l'utilizzo di parole che non siano "pesanti", quando l'età di chi ti ascolta è quella di questi ragazzi, ma la loro attenzione mi è parsa la dimostrazione che ascoltavano con la consapevolezza di sentire una storia che parla di come ci si deve comportare per essere nel giusto, di come si possa stare insieme, in tanti e così differenti, per fare una cosa che sia di aiuto a chi soffre. Piccoli-grandi valori che vale la pena trasmettere. L'essere persone semplici ma piene di altruismo. Gesti semplici, gesti che non hanno bisogno di eroi per essere compiuti, compresi e condivisi. Ce l'avrò fatta anch'io, mi avranno capito?
Accomiatarsi da quei sorrisi, da quegli sguardi, da quel calore che hanno trasmesso ad ognuno di noi dispiace sempre. Portare a casa un bel ricordo di questa giornata è quanto serve a non fermarsi per -come reca la lapide posta davanti all'ingresso della scuola - "...non dimenticare e per affermare la nostra speranza".
----------------------------
La scuola è intitolata ad ANGELA FRESU
Non aveva ancora tre anni.
Fu la più piccola vittima della strage alla stazione di Bologna avvenuta alle 10.25 di sabato 2 agosto 1980.
Nessun commento:
Posta un commento