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martedì 2 giugno 2026

E FESTA SIA!

      Finiscono gli studi, chiudono le scuole ma prendono il via le iniziative, le feste, vengono fatti conoscere al pubblico - e non solo a genitori e docenti - i progetti realizzati da studenti di molti istituti, primarie, secondarie, superiori per far conoscere i loro momenti di approfondimento e studio su tematiche ritenute importanti e quindi da mettere in evidenza e trasmettere a quanti - da fuori - è giusto che si rendano conto che sui banchi non si parla e non si studia solo Giulio Cesare ma anche storie ed avvenimenti relativamente recenti di cui è giusto conservare memoria e su cui è motivato l'impegno dei ragazzi.

     Forse non riuscirò a tenere conto e mettere in evidenza tutte queste iniziative ma almeno vale la pena ricordare quelle su cui si posa la mia, la nostra attenzione ed a cui riusciamo a dare un nostro piccolo contributo di presenza e di suggerimenti  - in qualità di testimoni ed anche di docenti - e porle all'attenzione di tutti, anche di coloro che avranno la pazienza e la voglia di leggere queste mie semplici annotazioni.

     VENERDI' 29 MAGGIO, alle ore 9, nel Cinema "Italia" di Castenaso, le classi quinte delle Scuole Elementari "A. Fresu" di Villanova di Castenaso e quelle della Primaria "G. Marconi" di Castenaso, hanno presentato al folto pubblico composto da genitori, insegnanti, amici ed invitati, i progetti da loro realizzati riguardanti il ricordo della Strage di Bologna, avvenuta in stazione alle ore 10.25 del 2 agosto 1980. 

     Nei mesi scorsi, insieme alla prof CINZIA VENTUROLI ed al maestro ANDREA QUAIOTTO, ho avuto la fortuna di recarmi nelle loro classi, per raccontare a questi scolari che cosa accadde in stazione e lasciare a tutte e tutti la mia testimonianza di soccorritore/autista di quell'autobus che venne utilizzato per quell'ultimo viaggio che compirono i poveri corpi di tante vittime. E questi ragazzi hanno tradotto la storia di Cinzia e la testimonianza mia in parole, poesie, canzoni, disegni, video, ricostruzioni colorate e descritte su cartelli e fogli. Uno spettacolo vero e proprio fatto e recitato da loro, con garbo, intelligenza, con serietà ed umiltà e con quel tocco di sapienza che li ha resi protagonisti di una mattinata che non dimenticheremo. 

     

                                         Su quel palco di Castenaso li abbiamo visti sfilare, leggere, recitare finchè la fine non è venuta e si è concretizzata con quel girarci le spalle e mettere in mostra quell'orologio stampato sulle magliette che indossavano e che mostrava un'ora a noi tutti tristemente conosciuta: le 10.25 ma per loro diventate le 10.26 perchè la storia continua e loro sono quì a raccontarcela.

     Cinzia, Sonia, io, Andrea, Roberta, Federica ed altre ed altri, quì ad ascoltarli, ad aiutarli a non fermare mai il ricordo di quel giorno. E' il nostro compito...per aiutare i loro compiti! 

     Grazie, piccole amiche e piccoli amici di Villanova e di Castenaso!


                                          °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


     Ma la giornata non è finita così.

     ORE 17, Imola, giardino della SCUOLA ELEMENTARE "Cappuccini", un nuovo appuntamento, un invito ricevuto dalla maestra Silvia Donati e dai 42  scolari di quelle sue 5aA e 5aB che avevo incontrato all'inizio del mese di marzo, nelle loro aule, per ricordare una strage, quella del 2 agosto 1980, per raccontare come si comportarono le persone, come aiutarono e portarono soccorso e solidarietà e come anch'io - parte di quelle donne, uomini e giovani - riuscii a dare un mio contributo guidando un autobus mentre intorno a me si scavava e si rispondeva con affetto ad un gesto vile e criminale colmo di odio e vigliaccheria.

     Quel giorno gli scolari imolesi mi ascoltarono. Oggi hanno anche loro fatto la loro parte, per non dimenticare e per continuare a trasmettere e come farlo se non nel modo a loro più congeniale?      

Quindi tutti dentro e fuori dalle aule, con matite, colori, pennelli, forbici, cartelloni, ritagli di foto e tanta, tanta fantasia e volontà per realizzare "la loro mostra", quello spazio che è stato visitato da genitori e visitatori, nell'atrio della scuola, pannelli ordinati ed estesi per parlare e raccontare a loro modo quella lontana storia, quel massacro di innocenti che avvenne in una stazione di treni, nella città di Bologna, il 2 agosto 1980 alle 10.25, di un sabato di sole macchiato dal dolore e dal sangue di bambini, di donne di uomini in attesa di partire...

      Il loro saluto , quel loro gridarmelo, lì su quel prato della scuola, tenuti in ordine da Silvia, la loro maestra ma attorniati da altre maestre, genitori, altri scolari indaffarati in altri momenti di festa, la loro festa di fine anno scolastico, fatta di canti e giochi ma anche di bellissimi lavori fatti a mano ed esposti in quei corridoi nei quali sono abituati a scorazzare ma che oggi erano "sacri" perchè luoghi di dimostrazione del loro impegno nello studio e nell'apprendimento, quel loro saluto di fronte a quei cartelloni che parlavano della strage  mi ha dato la possibilità di dialogare con altre persone e ricordare quel lontano giorno, ascoltando i loro ricordi ed aiutandoli a conoscere altri particolari che non sempre si sanno, parlando di protagonisti e di storie, di vittime e di criminali e di quel gruppo di persone che vollero dar vita all'Associazione tra i Famigliari delle Vittime grazie alla quale tanto sappiamo e tante trame nere sono state scoperte in questo nostro paese.

     Mentre uscivo si allontanava in sottofondo il loro vocìo, il loro chiamarsi, il loro strillare contenti perchè sono arrivati in porto, i libri stanno per essere riposti sugli scaffali e li aspettano le vacanze. Ed allora, che festa sia! 

     

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