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venerdì 27 marzo 2026

UNA STORIA PER I GIOVANI DI MOLINELLA, IMOLA E CENTO DI FERRARA

    Michele Sgobio, Luca Palestini e Paolo Maoret sono stati i tre collaboratori del progetto "Educare attraverso i luoghi" con i quali ho incontrato studenti tra la mattinata di martedì ed il pomeriggio di mercoledì della settimana ancora in corso.
Complessivamente sei  (6) classi  per un totale di circa 100 ragazze e ragazzi delle quinte superiori salvo le due classi di terza incontrate nella mattinata di mercoledì.

Tre le scuole interessate all'incontro con noi, sulla storia e l'ascolto della testimonianza inerente la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980:

* IIS "GIORDANO BRUNO" , sede di Molinella, incontrata Martedì 24 marzo ore 9

* IIS "SCARABELLI-GHINI" di Imola, incontrata Mercoledì  25 marzo ore 9

* ISIT "BASSI-BURGATTI" di Cento di Ferrara, incontrata Mercoledì 25 marzo ore 13

   
Tanti studenti, tanti professori, tanti (futuri) mestieri che i ragazzi stanno apprendendo nel corso delle lezioni che si tengono nei loro Istituti: meccanici, chimici, tecnici, agrari, esperti di tecnologie ecc. che si sono presentati a noi e che dal loro atteggiamento ci hanno fatto comprendere che il motivo dell'incontro ha destato il loro interesse e - di conseguenza - hanno partecipato con impegno e serietà a questi incontri finalizzati a parlare di una storia di altri tempi ma non per questo di scarsa importanza.

     Devo dire che è stato un vero piacere l'essermi trovato nelle vesti di testimone nella giornata (MARTEDI' 24/3 ALLE  9) in cui ho incontrato gli studenti  (erano in 20) provenienti da Molinella. Una felice sorpresa in quanto da quella città - credo di non sbagliare - questa è stata la prima volta che studenti e professori sono saliti fino alla Stazione di Bologna per sentire parlare della strage del 2 agosto 1980! la dimostrazione che gli incontri, l'impegno di tutti noi e la perseveranza di questo progetto non solo è utile ma allarga la sua cerchia di conoscenza e coinvolgimento in un numero sempre più alto di luoghi di studio del territorio regionale. Le classi 5aAPM e 5aATM  del Giordano Bruno di Molinella hanno "aperto una porta" ed ora sta a tutti noi far sì che non si richiuda!    

     Buona sorpresa anche dai 38 studenti (ragazze e ragazzi) arrivati  da Imola MERCOLEDI' 25/3, ALLE  9 DEL MATTINO. I nomi degli Istituti che frequentano (Scarabelli e Ghini) testimoniano un percorso di studio che si collega a materie quali biotecnologie agrarie, gestione dell'ambiente e del territorio, animali  ed anche biochimica, fisica ambientale, biologia ecc.. insomma....roba tosta per questi giovani! Quando ero in servizio, come autista nel territorio imolese, noi li chiamavamo semplicemente "gli studenti dell'Agraria" ma ora mi rendo conto di quanto fosse riduttivo questo appellativo che davamo loro! E loro, pur essendo ancora a metà del loro ciclo di studio (sono ancora solo in 3a), mi hanno dato l'impressione di voler far onore alla scelta di studiare materie di un certo impegno, fisico ed intellettuale.

     Pressochè scontato l'andamento dell'incontro - INIZIATO ALLE 13 DI MERCOLEDI' 25/3 - con i 41 frequentatori della 5aT e 5aU  del "Bassi-Burgatti" di Cento di Ferrara. Quando, dietro agli studenti che ci raggiungono a Bologna dalla cittadina della provincia ferrarese, c'è una prof come Francesca Roveri, sappiamo già che lezione di storia e testimonianza avranno l'ascolto che meritano. Eh, sì, si  deve dare atto - senza nulla togliere a tutti gli altri e le altre BRAVI/E docenti - che questa prof ama il progetto e lo propone anno dopo anno ai suoi studenti ma lo fa con una tal serietà ed impegno che i risultati si vedono da come i suoi giovani seguono ogni momento delle storie che raccontiamo, prima in Stazione e poi nella grande sala del Comune di Bologna.
     Tre incontri finiti con soddisfazione da entrambe le parti. Michele, Luca e Paolo hanno speso bene le loro energie, raccontando storia davanti a lapidi colme di nomi, davanti ad una strana ma piena di ricordi palazzina gialla, accanto ad un piccolo quadrato di cemento dove una bomba esplose alle 10.25 di un sabato d'estate, sotto un vecchio (ma "vivo") orologio fermo su un orario che da 45 anni non cambia mai e davanti ad altri strani monumenti-ricordo, parlando poi di chi seminò terrore e morte, di chi ideò una assurda giornata di dolore e di violenza, di coloro che chiusero occhi facendo finta di non sapere e lasciandosi alle spalle una scia di vergogna incancellabile. La loro lezione sulla strage alla stazione seguita sempre dalla mia testimonianza, quel ricordo di gente che scavava e soccorreva, quel silenzio e quel fervore di umanità e di affetto, quel farsi protagonisti di una risposta che divenne politica ma restando umana e civile e quell'inventarsi modi di aiutare che apparvero strani ma divennero importanti ed indimenticabili. Indimenticabili come un piccolo batufolo di alcol per fermare sangue da una ferita ed un autobus per restituire corpi inanimati a quelle famiglie straziate da una ricerca senza esito.

     Molinella, Imola, Cento di Ferrara. Tre luoghi, tre racconti, tre incontri, tanti giovani per un solo messaggio che continua a non dimenticare quella data, quella strage, quella stazione dove a Bologna il 2 agosto 1980 la storia cambiò.

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Le scuole sono intitolate a GIORDANO BRUNO, G.SCARABELLI-L.GHINI

  • Giordano Bruno nasce a Nola nel 1548 e dimostra, già in adolescenza, spiccate capacità intellettive.
  • Si dedica allo studio filosofico e prende i voti, frequentando il chiostro dei domenicani a Napoli.
  • Da subito, a causa delle sue idee spregiudicate e anticonformiste, entra in urto con la Chiesa e le autorità dell’epoca.
  • È costretto a viaggiare molto e soggiorna in numerose città italiane, Inghilterra, Germania e Francia.
  • In ultimo, pensando di essere al sicuro, ripara a Venezia, dove verrà consegnato nelle mani dell’Inquisizione. Decide di non abiurare e, per questo, viene arso vivo a Roma nel 1600.

Giuseppe Scarabelli  (Imola15 settembre 1820 – Imola28 ottobre 1905) è stato un geologopaleontologo e politico italiano; è ricordato come fondatore dell'archeologia preistorica italiana ed è stato il primo archeologo a realizzare in Italia uno scavo stratigrafico.

Luca Ghini (Croara di Casalfiumanese1490 – Bologna4 maggio 1556) è stato un medicobotanico e farmacologo italiano; fu il primo creatore al mondo di un orto botanico ad uso universitario. Fu inoltre il primo a sperimentare l'essiccazione delle piante al fine di utilizzarle nell'attività didattica.

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