Questo post in un certo senso è ritardatario perchè lo scrivo a distanza di oltre un mese da quando - era il 12 dicembre dell'anno appena lasciato - gli studenti che io ho incontrato lunedì 26 gennaio, tra le ore 12 e le ore 14, incontrarono Michele Sgobio (uno dei nostri docenti che intrattengono i ragazzi delle scuole facendo un po' di storia su quanto accadde a Bologna il 2 agosto 1980) davanti al muro giallo dell'ala ovest della stazione, quella parte del grande edificio che venne distrutta dall'attentato fatto dai terroristi neofascisti dei Nar.
Quella mattina avrei dovuto essere presente ma un attacco influenzale me lo impedì e così, mentre Michele mostrava segni della memoria e spiegava ogni particolare di quell'attentato, delle conseguenze che provocò e di quanto avvenne dopo, parlando di colpevoli, depistaggi, complici, processi, mandanti e condanne io me ne sono dovuto stare in casa e attendere che il mio non più giovane organismo reagisse e mi rimettesse in condizioni di normalità. Niente testimonianza, quindi, tutto rimandato!
Con il nuovo anno, finalmente, grazie ad una fitta corrispondenza con le nostre efficacissime prof (quelle della scuola e quelle che curano il nostro progetto "Educare attraverso i luoghi"), l'incontro tra me - testimone - e gli studenti è stato fissato per ieri l'altro, lunedì 26 gennaio 2026 tra mezzogiorno e le due del pomeriggio, non più accanto al binario numero uno ma direttamente tra le mura del loro Istituto!
Tutto questo è stato possibile grazie all'impegno ed anche all'accoglienza avuta da parte della prof Nadia Gualanduzzi che voglio ringraziare attraverso queste righe.
Gli studenti, con la guida del regista prof Francesco Merini dell'Associazione DER (Documentaristi Emilia Romagna), presente durante il nostro incontro, dovranno realizzare un corto metraggio nel corso dell'anno scolastico, finalizzato alla comprensione di quelle che sono le varie fasi di lavorazione cinematografiche , a partire dall'ideazione del soggetto, fino al montaggio. Fin dal mese dei settembre gli studenti hanno manifestato il desiderio di lavorare sulla strage del 2 agosto e ora, insieme ai loro professori, sono nella fase di stesura della sceneggiatura e prevedono di poter presentare il loro doc indicativamente a fine maggio, poco prima della fine dell'anno scolastico.
Stare con loro, raccontare la mia testimonianza, parlare del 37, di quanto vidi fare da uomini e donne, giovani e non solo, nelle ore di quella drammatica giornata di tanti anni fa è stato emozionante ma anche bello perchè quei giovani che avevo davanti, che facevano le riprese e che condividevano con me ogni passaggio di quella storia rappresentano quell'aiuto che noi sempre chiediamo quando li incontriamo.
Lunedì scorso si può dire che sia stato anche un incontro anticipatore perchè, ora che loro stanno lavorando a quell'obiettivo che si sono dati, non ci resta altro che attendere, con la certezza che avranno aiutato tutti - noi, loro, i loro prof e la gente della loro e nostra città - a mantenere attiva la memoria sulla strage alla stazione di Bologna. Con loro ci rivedremo tra pochi mesi e sarà nuovamente un bell'incontro! Buon lavoro, ragazzi!
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La scuola è intitolata a Rosa Luxembourg
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