A volte un imprevisto puo dar vita a qualche cosa di positivo. Nel caso che sto per raccontare sono addirittura due gli imprevisti!
Gli studenti dell'IIS Paolini di Imola, fin dal mese di novembre 2025 avevano già fissato - con noi che ricordiamo, con lezioni di storia e testimonianze, la strage del 2 agosto 1980 - un incontro alla stazione di Bologna ma la tifoseria troppo "allegra" della squadra inglese che proprio quel giorno avrebbe dovuto vedersela con i calciatori del Bologna consigliò di rinviare il nostro appuntamento con i ragazzi. Detto e fatto si decise di spostare l'incontro al 16 dicembre ma.....democrazia vuole che l'Assemblea degli Studenti (cosa più che giusta!) abbia avuto il sopravvento su tutto quindi nulla da fare anche quì!
L'insistenza paga perchè, rivista la programmazione della giornata da dedicare al ricordo della strage alla stazione, Chiara Billi e Claudia Gubellini, le prof del Paolini che già in altre occasioni avevo conosciuto, hanno deciso insieme alle loro studentesse ed ai ragazzi interessati da questo nostro programma, di proporre un incontro tra le classi ed il testimone direttamente nella sede scolastica dell'Istituto, a Imola, a pochi passi dal centro cittadino.
Confesso di aver avuto una preoccupazione: quella della mancanza di chi, con noi testimoni, fa sempre la parte storica di quella vicenda, raccontando antefatti di quegli anni che furono anche di grandi movimenti, lotte e diritti e non solo di sangue, attentati e tensioni. Ho sentito quindi la responsabilità di dover aggiungere "qualcosa in più" a quello che è la mia storia di autista di autobus addentrandomi nelle vicende processuali e non solo e ho sentito quanto sia importante non commettere errori, non falsare storia e storie di quel lontano avvenimento, non sbagliare nomi, date e fatti, mantenere la correttezza del racconto e so che questo è sempre un rischio. Ma ho avuto la grande fortuna di avere al mio fianco per tutta la mattinata due prof splendide come persone ed impeccabili come insegnanti! Loro avevano già fatto storia in classe, avevano addirittura rovesciato il programma di studio affinchè i loro ragazzi questa storia di terrorismo la conoscessero bene, ed infatti sapevano tutto o molto del 2 agosto 1980, sapevano di tanto altro ed è bastato poco a capirlo. Ed io ho avuto il sollievo di potermi limitare a raccontare, da vecchio testimone di quel giorno, che cosa provai a fare con un autobus della linea 37, io tra tanta altra gente così diversa eppure così affratellata nel sentirsi parte di un coro di soccorsi e di solidarietà che lasciò un segno in noi e nel destino di una intera città.
Ieri mattina i 16 studenti (ragazze molte più che i ragazzi) della 5aN RIM e Chiara Billi, la loro prof, mi hanno ospitato in classe, ho raccontato, l'emozione mi è appartenuta ma ho sentito tutta la loro comprensione e partecipazione, mi hanno ascoltato per un'ora e mezza mentre ricordavo una giornata di sofferenza, di stupore ma anche di risposta, quel 2 agosto del 1980 alla guida di un autobus, il 37, mescolato tra tante mani che scavavano ed aiutavano, nel silenzio e nella determinazione, con la consapevolezza di stare nel giusto e non restare indifferenti.
E dopo, l'altra classe, la 5aM RIM con i suoi 17 studenti e studentesse, con Claudia Gubellini, la prof che ho avuto vicino a me per tutta la durata dell'incontro protrattosi fino a mezzogiorno e vissuto da tutti con quello stesso clima di partecipazione, condivisione e rispetto. Il 2 agosto, il ricordo di tante vittime, di feriti e di storie che non debbono essere dimenticate ci ha tenuto insieme, hanno creato quel clima che toglie via ogni difficoltà insito nel non conoscersi.Il ricordo di quanto ho vissuto in una mattinata al Paolini rimarrà. E non saranno solo le belle fotografie-ricordo che ci siamo fatte ed i regali ricevuti (ricordi preziosi per me!) a rammentarmi i momenti vissuti così bene insieme, perchè uscire da quelle aule con l'animo sereno mi ha dato forza e speranza.
---------------------------------
La scuola è intitolata a LUIGI PAOLINI
Fu anche promotore di iniziative in favore di operai, artigiani e contadini concedendo prestiti a tassi agevolati per l'impianto e la miglioria di attività produttive.
Nell'ambito dell'attività professionale e scientifica Paolini fu in contatto con autorevoli cultori di scienze economiche, pubblicò numerosi saggi e, insieme alla moglie Gianna Raineri si distinse in attività benefiche a favore della città di Imola. Nel 1927 destinò alla Biblioteca comunale 20 sue pubblicazioni insieme a documenti personali e cimeli, mentre la sua biblioteca personale pervenne nel 1933 per disposizione della vedova.
Nessun commento:
Posta un commento