I disegni ricordano qualcosa, i disegni mettono in mostra ciò che ti colpisce, i disegni "colorano" ciò che a volte è buio ma il disegno è anche l'espressione di un segno che si vuole lasciare, trasmettere, a chi lo guarderà affinchè rimanga impresso sia che si tratti di una cosa bella che di una cosa tremenda.
Nei murales realizzati dagli studenti dell'Istituto "Archimede" di San Giovanni in Persiceto c'è un pò di tutto questo ma il monito che esce dalle loro colorate opere impresse sui muri di una struttura posta al centro di un parco della loro città ha un significato ben preciso: non dimenticare la strage avvenuta il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna!
Il disegno è diventato un segno, il loro impegno lo si è voluto - giustamente - far conoscere ai cittadini e ricordare così che gli anni passano ma la memoria non svanisce e che i giovani sono quei nuovi testimoni di cui abbiamo un grande bisogno per non dimenticare.
E' avvenuto tutto nella mattinata di GIOVEDI' 22 OTTOBRE 2026, in un piccolo parco di San Giovanni in Persiceto posto a lato di una strada che porta un nome che fa bene alla memoria perchè si chiama via 2 agosto 1980 . Un prato verde su cui ci siamo radunati in tanti: una rappresentanza degli studenti dell'Archimede, i loro professori, il Sindaco Lorenzo Pellegatti, il Presidente dell'Associazione tra i Famigliari delle Vittime Paolo Lambertini, Roberta - che di quell'associazione ne fa parte in quanto coinvolta fisicamente dallo scoppio della bomba, altri rappresentanti di organizzazioni varie e persone semplici che hanno voluto essere presenti a questa cerimonia.
E non potevano mancare Stefano e Claudio, due tra i tanti Vigili del Fuoco che diedero - con assiduità ed affetto - il meglio di loro in quelle tristi e lunghe ore del 2 agosto.
Nelle parole di studenti e professori non ci si è dimenticato di chi, nel corso di tanti anni, è sempre stata il motore di questi progetti raccontati e realizzati: la prof CINZIA VENTUROLI che è stata impossibilitata a partecipare ma la cui presenza l'abbiamo captata tutti! Ero anch'io a questo piccolo grande evento semplice, importante ed emozionante, e resterà uno di quei momenti che ricorderò per sempre.
I ragazzi hanno spiegato come sono stati fatti i murales, come li hanno pensati, chi si è occupato di impugnare pennelli e vernice e fissare così un particolare di quell'evento lontano affinchè i cittadini ricordino ciò che la pazzìa politica e le idee neofasciste di pochi possono provocare ai molti di una città, di un paese.
E poi, come per dar seguito a quei momenti appena raccontati, la visita alla scuola è stata il giusto atto finale di quella bella mattinata. Sui muri dei corridoi altri disegni che ci sono stati spiegati dai docenti perchè anche tra quei muri, accanto alle classi, quei segni colorati vogliono "parlare" per non far dimenticare che nelle menti dei nostri giovani ci sono cose buone ed inventiva, capacità e manualità da liberare e far diventare "qualcosa", pensieri e valori che si traducono in di..segni. I segni che ancora riescono a "parlare" e che oggi ci hanno parlato di una strage, di una storia, di una città e delle sue innocenti vittime.

Nessun commento:
Posta un commento